«Benvenuta Eccellenza questa sera in mezzo a noi, in questo Duomo, che fu concattedrale dell’Arcidiocesi di Gorizia, per celebrare ormai nello spirito del Natale di Gesù, un altro “dies natalis”, quello del nostro giovanissimo sacerdote don Giovanni Battista Coassini nel centenario della sua pia morte.
Una figura fortemente riscoperta alcuni anni fa in occasione del restauro della sua casa diventata Oratorio, che poi Lei visiterà, una figura rivisitata nella sua alta statura spirituale e umana, un modello agli inizi del Novecento per migliaia di seminaristi e giovani di diversi stati europei, e lo speriamo anche per il nostro tempo così avaro di scelte generose e di consacrazione per Dio nella Chiesa, specialmente per la nostra chiesa goriziana.
Questa sera lei ha davanti una larga rappresentanza della nostra comunità nelle sue forze vive, ci dia parole di vita a sostegno della nostra fede, ci indichi dei “cantieri” come Lei ama chiamare l’impegno dei credenti nel mondo, ci suggerisca delle porte da varcare, anche affascinati dall’esistenza santa di don Giovanni, sempre poi lasciando, come scrive nella sua lettera pastorale, “….a ciascuno l’impegno di entrare dove e come il Signore vorrà. Lui è insieme Colui che bussa alla porta, la porta stessa e Colui che all’interno ci accoglie in una comunione piena di gioia." «Varcate le sue porte con inni di grazie».
Questa sera crediamo di poterlo fare anche noi con Lei in questa santa Liturgia.»