E’ stata proprio la gioia e la serenità di padre Mauro e Alessio, anch’egli sulla via del sacerdozio, ha interrogare i numerosissimi fedeli che hanno gremito il Duomo di Gradisca per il saluto a questi due giovanissimi missionari conosciuti in diversi momenti, tra i quali la missione condotta alcuni mesi fa in parrocchia e il ritiro di tre giorni del cresimandi a Villaregia di Pordenone lo scorso mese di giugno.
Che un missionario sia nato con le valigie in mano questo si sa: fa parte della natura di chi é stato catturato dal Vangelo di Cristo ed ha fatto della sua esistenza un veicolo perenne del messaggio d’amore di Dio per tutti gli uomini.
Ma che questo venga detto con quella carica e quella serenità che tutti hanno visto e sentito fa davvero bene e soprattutto fa pensare. Lo ha richiamato padre Mauro nell’omelia dicendo che la missione é la storia di un Amore grande e povero, che spalanca le mani nell’offerta dei suoi cinque pani e due pesci nella certezza tenace che Dio moltiplicherà. E riprendendo il versetto del salmo della liturgia ha detto come veramente possiamo dire che “Grandi cose ha fatto il Signore per noi”. Lo ha rimarcato anche Alessio al termine della celebrazione, alla quale erano presenti un folto gruppo di cresimati e cresimandi, esprimendo la sua gioia e il rendimento di grazie a Dio per questa chiamata nella chiamata, a condividere con tanti fratelli africani la propria vita e la propria fede. I due giovani sono destinati in una loro comunità missionaria che serve il quartiere della capitale Abigian di nome Yopougon che fa diocesi a sé contando la parrocchia oltre centomila abitanti. Zona di estrema povertà per diversi fattori che impediscono a tante famiglie di uscire da una situazione di povertà tra cui obblighi e doveri rispetto al proprio cerchio familiare e sociale. Esprimendo il saluto della comunità parrocchiale, don Maurizio ha detto ai missionari che hanno pensato di non fare loro il solito regalo, tra l’altro appesantirebbe l’essenzialità del loro “zaino africano”, ma promettere l’unità nella preghiera e nell’amicizia e poi di farsi partecipi, assieme ai ragazzi, di qualche loro progetto pastorale che nascerà nel tempo. Nel pomeriggio un’ora di adorazione eucaristica guidata sempre da padre Mauro con tanti membri del rinnovamento nello Spirito santo regionale che hanno invocato lo Spirito sui partenti, ha concluso la bella e ricca giornata.
A.T.