La comunità parrocchiale del Santissimo Salvatore di Gradisca d’Isonzo si accinge a celebrare la festa dei Santi Pietro e Paolo, patroni della città. La messa solenne sarà officiata venerdì al Duomo alle 19. Ma quest’anno sarà ulteriormente impreziosita da un segno particolare. La parrocchia ha infatti deciso di istituire non tanto un premio, quanto un attestato di gratitudine e riconoscenza nei confronti di quelle figure sacerdotali della Diocesi distintesi per il loro servizio alle comunità parrocchiali. E in particolare per la loro pastorale della carità. Destinatario di questo riconoscimento sarà don Paolo Zuttion, il sacerdote originario di San Vito al Torre che per 11 anni ha operato come missionario in Costa d’Avorio, poi come assistente spirituale nelle carceri ed attualmente direttore della Caritas diocesana. Don Zuttion, che in passato proprio a Gradisca ha operato come cappellano, festeggia quest’anno i 25 anni dall’ordinazione sacerdotale. Ma nel corso della celebrazione dei Santi Patroni Pietro e Paolo la comunità parrocchiale gradiscana ricorderà certamente anche il concittadino e tuttora missionario in Africa don Flavio Zanetti, anch’egli giunto alle nozze d’argento sacerdotali. “L’iniziativa istituita in occasione della festa patronale non va vista come un semplice premio – spiega il parroco, don Maurizio Qualizza – quanto piuttosto come un gesto di riconoscenza per quelle figure positive che possono costituire un modello di carità pastorale. Don Paolo Zuttion si è sempre speso senza riserve: un sacerdote incapace di dire di no, pronto pure fra mille angosce e difficoltà a mettersi al servizio della Chiesa ma anche al servizio dell’altro, del più debole, del diverso. La nostra Diocesi e i fedeli – conclude – hanno bisogno di conoscere questi esempi positivi e di esprimere loro gratitudine, soprattutto in tempi di grave crisi vocazionale come quelli che stiamo vivendo”.
Luigi Murciano