C'era tanta gente oggi alle Messe e nel pomeriggio alla celebrazione in cimitero, devo dire anche tanta devozione, ma comunque abbiamo toccato con mano i segni della crisi religiosa che avanza, forse sarebbe meglio dire della crisi della fede, il fatto che diverse persone hanno rifiutato di ricevere l'immaginetta sulla quale una preghiera poteva forse suggerire qualche pensiero di fede a suffragio dei propri cari e non ridursi ad un veloce "passaggio" sulla tomba.
Più voci poi si sono levate dalla comunità ecclesiale in genere «Oggi purtroppo si sta vivendo un movimento a ritroso. Se nel primo millennio era stato il cristianesimo a dare un significato cristiano a feste pagane esistenti, ora è il neopaganesimo, condito di consumismo, a svuotare le feste cristiane del loro significato, mantenendo però l'esteriorità».
C'é da dire che la situazione del paese però ancora tiene, ma soprattutto nelle città, l'esteriorità della festa ha quasi sostituito la memoria religiosa, soprattutto nelle fasce più giovani. Eppure oggi alcuni cresimandi hanno dato la loro disponibilità a offrire un'immaginetta alla porta del cimitero, esporsi a quindici, sedici anni, davanti a tutti, non é facile, me l'hanno confidato stasera quando con mia sorpresa, dopo aver partecipato alla Messa del mattino ed essere stati presenti nel pomeriggio, me li sono nuovamente visti davanti alla canonica, sono stati loro il segno qualificante che ci ha detto qualcosa, non certo la brutta immagine che chi é responsabile ha dato alle centinaia di persone che nella giornata hanno affollato il cimitero di Gradisca d'Isonzo, sul piazzale antistante, come benvenuto, una specie di abbraccio di una dozzina di cassonetti traboccanti di rifiuti. Qualcosa in merito si poteva fare......... il parroco