Bella la festa dell'Assunta che forse, anche per le ferie che una volta svuotavano un po' la comunità, ma che adesso sono vissute diversamente, ha visto invece una larga partecipazione di fedeli.
E' la festa più sentita dalla comunità della Bruma non essendoci altre processioni o manifestazioni sue proprie com'era in passato.
Come sempre le migliaia di persone che sono giunte a Gradisca per il tradizionale appuntamento con la Sagra ornitologica ha reso difficile la questione del traffico e dei parcheggi, obbligando a molte peripezie a piedi. Nel pomeriggio-sera ritornata la calma, il concerto dei giovani scampanotadors di Gradisca ha annunciato dal campanile di Santo Spirito l'appuntamento con il rito religioso.
La Messa celebrata da don Franco Gismano ha visto una particolare partecipazione dell'assemblea nel canto.
Nell'omelia don Franco ha spiegato il significato della festività e con immagini suggestive ha fatto cogliere come il senso dell'Assunta è dato anche da un fatto unico nella storia della salvezza che la tomba della Madonna non c'è proprio. Se da una parte questo fatto è stato un problema per la storiografia, dall'altro contiene l'annuncio che il nostro destino finale non è una tomba, ma il mistero della glorificazione dell'anima e del corpo, come Maria.
Al termine della Messa si è snodato il corteo religioso con l'immagine della Madonna, per la prima volta con il nuovo carro processionale che agevolerà notevolmente le diverse processioni, un tramonto, al quale il temporale del pomeriggio aveva tolto al pesantezza del caldo afoso, ha accompagnato con i suoi colori l'omaggio a Maria che si ripeterà il prossimo mese con la festa
dell'Addolorata.
Gioisca la Chiesa ancor pellegrina
e con inni magnifichi il Santo, il Potente,
che grandi cose ha compiuto in Maria,
innalzando su trono regale l'umile Ancella.
Questa infatti è la Pasqua della Vergine:
Ella sale col corpo alla gloria dei cieli,
inizio radioso della Chiesa futura,
che avrà compimento nel Regno.
Questo è il giorno in cui la Madre di Dio,
immacolata nella sua concezione,
intatta nel parto divino,
trionfa sulla corruzione del sepolcro.
(dal Preconio per la festa dell'Assunta)