Con la Messa solenne celebrata da padre Enzo Poiana, rettore della Basilica del Santo, domenica 29 maggio sono iniziati in Duomo i riti religiosi in onore di S. Antonio di Padova.
L’ omelia pronunciata da padre Enzo è impegnativa.
Esorta a “diventare noi stessi dei paracliti!”
Nella vita, “se è vero che il cristiano deve essere «un altro Cristo», è altrettanto vero che deve essere un "altro Paraclito". Lo Spirito Santo non solo ci consola, ma ci rende anche capaci di consolare a nostra volta gli altri.
In un certo senso, lo Spirito Santo ha bisogno di noi, per essere Paraclito. Egli vuole consolare, difendere, esortare; ma non ha bocca, mani, occhi per «dare corpo» alla sua consolazione. O meglio, ha le nostre mani, i nostri occhi, la nostra bocca.”