Che bella e preziosa questa Prima domenica di Quaresima.
Il Duomo con i crocefissi oscurati dal viola per ricordarci l'impegno a cercare il volto del Signore, per i bambini che hanno avuto da Gesù stesso, dal Vangelo delle tentazioni, la risposta al percorso che stanno vivendo nello scoprire la preziosità della Messa, della Parola e dell'Eucaristia.
Ma bella anche per la presenza di alcune coppie che sono in procinto di sposarsi, per tante situazioni famigliari che nel nascondimento del cuore hanno portato sull'altare della comunità le loro croci, le loro sofferenze, bella anche per l'interesse che ha suscitato il nuovo libro di Papa Benedetto XVI che é andato letteralmente a ruba un po' a tutte le Messe, libro che, come ha ricordato il parroco, può essere uno strumento prezioso e significativo per lasciarsi accompagnare dalla sua sapienza nel conoscere e far nostri gli ultimi momenti di Gesù Cristo dall'ingresso a Gerusalemme alla Pasqua di Risurrezione.
E nella domenica della Parola, dov'é risuonato il monito: “Non di solo pane vivrà l'uomo, ma di ogni parola che esce dalla bocca di Dio”». ...questa uscita calzava bene, come dice lo stesso Pontefice nel suo libro:"Gesù agisce e vive nella parola di Dio, non secondo programmi e desideri suoi propri. La sua esigenza si basa sull’obbedienza di fronte all’ordine del Padre".
L'epilogo alla sera, la ricca, solenne celebrazione di Padre Aurelio, una predica sentita, attualizzata dalla figura della Venerabile Concetta Bertoli, presenti tanti amici del Terz'Ordine Francescano e del Centro Volontari della Sofferenza e che hanno ricordato anche Bruna Feresin, anch'essa in qualche modo crocefissa, confitta, ma non sconfitta, per una vita intera.