Contempliamo Maria nella sua grandezza in questo primo giorno dell’anno, la sua maternità………… e sotto la sua protezione materna vogliamo mettere gli inizi di quest’anno nuovo.
E’ un giorno nel quale ci si fa ancora gli auguri, ma che senso possono avere? Penso il senso possa essere quello di ricondarci che il tempo è dono di Dio e oggi stando alle letture riscontriamo proprio questo dono sottolineato dall’antica benedizione del Libro dei Numeri. In essa è proclamato il nome misterioso di Dio che gli Ebrei non osavano pronunciare e sostituivano con “Il Signore”: “Ti benedica il Signore e ti custodisca. Il Signore faccia risplendere per te il suo volto e ti faccia grazia. Il Signore rivolga a te il suo volto e ti conceda pace”.
Sì, davvero tutto dipende da Dio, e un anno nuovo è un talento che viene messo nelle nostre mani: lo iniziamo con propositi di bene, ………attese di pace.
Vogliamo accogliere questo invito e questa benedizione all’inizio del nuovo anno e fare tesoro del messaggio che il Papa ha inviato al mondo per l’odierna giornata.
Scrive il Papa che una libertà nemica o indifferente verso Dio finisce col negare se stessa e non garantisce il pieno rispetto dell’altro. Al riguardo come non pensare a tante famiglie dove i genitori “pro bono pacis” , espressione latina che significa "per amor di pace", cioè al solo scopo di evitare discussioni forse non dicono neppure più a Natale, per stare in tema, ai loro figli, ma e la Messa, e la confessione? E’ tutto qua il tuo Natale? Anceh se dovrebbero dire il “nostro Natale”?
E nell’odierno messaggio il Papa sottolinea in modo forte che “Se la libertà religiosa è via per la pace, l’educazione religiosa è strada privilegiata per abilitare le nuove generazioni a riconoscere nell’altro il proprio fratello e la propria sorella, con i quali camminare insieme e collaborare perché tutti si sentano membra vive di una stessa famiglia umana, dalla quale nessuno deve essere escluso.
La famiglia …si inserisce in questo contesto come la prima scuola di formazione e di crescita sociale, culturale, morale e spirituale dei figli, che dovrebbero sempre trovare nel padre e nella madre i primi testimoni di una vita orientata alla ricerca della verità e all’amore di Dio che è il fondamento della pace.
Concludo con alcuni pensieri usciti da quel grande cuore che fu di don Tonino Bello)
“Per l’anno nuovo non ti auguro di riuscire in ogni tuo progetto, ma di ricevere e di accogliere nel tuo cuore e nella tua vita, giorno dopo giorno, e passo dopo passo, l’amore di Dio che dà senso all’esistenza. Non ti auguro di non subire alcun insuccesso, ma di accogliere come un dono immeritato la forza che permette di restare in piedi malgrado i pesanti fardelli.
Non ti auguro dei giorni pacifici, ma la capacità di lasciarti disturbare dagli altri e di accogliere il diverso come un inviato di Dio. Non ti auguro di trovare risposta ad ogni domanda, ma di saper ricevere gli interrogativi degli altri, di portare dentro di te le loro pene e i loro conflitti senza soluzione, per essere accanto a loro un portatore di pace, di consolazione e di condivisione”.
Maria a te ci affidiamo, fa che tutto ciò si possa realizzare, non senza il nostro impegno, Amen