"Da un anno e mezzo attendiamo risposte certe alle nostre richieste. E' chiaro che, non dovessero arrivare, dovremmo compiere i passi sindacali necessarli a vedere tutelate le nostre istanze". E' il presidente provinciale della Coldiretti, Antonio Bressan, a sottolineare le attese del comparto agricolo in merito alla complessa vicenda degli espropri dei terreni interessati dalla conversione in autostrada del raccordo Villesse-Gorizia. L'occasione è venuta dall'annuale Festa comunale del Ringraziamento, celebrata nella parrocchiale di San Valeriano. "Sono trascorsi ormai quasi due anni dall'accordo sugli espropri stipulato con Autovie - ha affermato Bressan - a breve arriverà il turno di Gradisca, Villesse e Romans e contiamo che le giuste istanze dei nostri agricoltori siano rispettate. A portare il saluto dell'amministrazione comunale il sindaco Tommasini e il vicesindaco Bressan. Il primo cittadino, in particolare, ha posto l'accento sull'ottimo rapporto di dialogo instauratosi con la Coldiretti sia nella stesura di progetti concreti per la valorizzazione del comparto agricolo - vedi il mercato di Campagna Amica in centro storico - sia in occasione dell'emergenza.-maltempo che ha colpito in particolare il borgo rurale del Salet. "A proposito del mercato "chilometri zero" di Coldiretti - ha annunciato Antonio Bressan - annunciamo al sindaco che le aziende agricole sono talmente soddisfatte di questi primi mesi di attività in via Bergamas da averci chiesto di affiancare alla giornata del martedì anche quella del sabato. Quanto alle conseguenze del maltempo - ha concluso Bressan - è stata naturalmente un'annata molto difficile, sia per il raccolto che per le situazioni vissute in particolare nel Salet. Senza gli uomini della Protezione Civile, che ringraziamo, tutto sarebbe stato più difficile". Il "grazie" della gente dei campi e delle varie realtà del tessuto sociale gradiscano è stato celebrato nel corso di una messa suggestiva e molto partecipata nella chiesa di San Valeriano. Presenti, fra gli altri, componenti della compagine comunale di Protezione civile, ed esponenti di realtà di volontariato quali Advs, Acli e le associazioni d'arma.
Ad officiare il rito, don Franco Gismano e il diacono Renato Nucera. "L'uomo riceve per poter donare agli altri - così il sacerdote - e il gesto di ringraziare Dio per quanto abbiamo è quanto di più nobile vi sia, perchè riconosce che le nostre ricchezze non ci appartengono, ma sono messe al servizio di un tessuto sociale che con responsabilità, ogni giorno, ciascuno di noi cerca di costruire". Due i momenti suggestivi, la presentazione all'altare dei prodotti della terra, e la benedizione dei mezzi agricoli e di utilità sociale. Nella stessa giornata anche in Duomo, durante la Messa parrocchiale, sono stati portati all'altare i doni della terra e del lavoro dell'uomo, ma qui con un'intenzione prettamente catechistica, affinché i bambini e i ragazzi delle associazioni e dei percorsi di catechesi presenti alla Messa, possano "vedere e sapere" e conoscendo cogliere i valori del lavoro, della solidarietà e del creato. Nel corso del rito liturgico in duomo anche al celebrazione di un battesimo un motivo in più per dire "grazie".alla vita!
L. M.