logo desktop
logo mobile
logo desktop
logo mobile
HOME
UNITÀ PASTORALE
Cos'è l'Unità Pastorale
Orario Sante Messe
LITURGIA
Vangelo della domenica
Archivio foglietti settimanali
ARCHIVI INFORMATIVI
Comunicati, eventi, articoli
Documenti
MULTIMEDIA
Gallerie fotografiche
Video
Podcast
CONTATTI
Comunica con noi
Privacy Policy
Cookie Policy
  • HOME
  • UNITÀ PASTORALE
    • Cos'è l'Unità Pastorale
    • Orario Sante Messe
  • LITURGIA
    • Vangelo della domenica
    • Archivio foglietti settimanali
  • ARCHIVI INFORMATIVI
    • Comunicati, eventi, articoli
    • Documenti
  • MULTIMEDIA
    • Gallerie fotografiche
    • Video
    • Podcast
  • CONTATTI
    • Comunica con noi
    • Privacy Policy
    • Cookie Policy
0:
1:
2:
3:
4:

LA RICERCA NON HA PRODOTTO RISULTATI
Articoli Documenti Fotogallery Video Audio Eventi Vangelo della domenica Riflessioni sul Vangelo Sempre con noi Testimonianze Amici
SELEZIONE CORRENTE
TEMA=Ricorrenze
risultati: 163
RICERCA CORRENTE *id:
HOME > ARCHIVI INFORMATIVI > Comunicati, eventi, articoli:Festa della Madonna del Carmelo

Festa della Madonna del Carmelo

Ritorna nelle giornate torride di luglio la festa della Madonna del Carmelo.

indice stampa

Ritorna nelle giornate torride di luglio la festa della Madonna del Carmelo. Precederà la festa la novena di preghiera, e giovedì 16 luglio alle ore 19.00 la S. Messa solenne celebrata da don Fausto Furlanut con la benedizione degli scapolari

La Madonna del Carmelo
Il 16 luglio ricorre una festa mariana molto importante nella Tradizione della Chiesa: la Madonna del Carmelo, una delle devozioni più antiche e più amate dalla cristianità, legata alla storia e ai valori spirituali dell’Ordine dei frati della Beata Vergine Maria del Monte Carmelo (Carmelitani). La festa liturgica fu istituita per commemorare l’apparizione del 16 luglio 1251 a san Simone Stock, all’epoca priore generale dell’ordine carmelitano, durante la quale la Madonna gli consegnò uno scapolare (dal latino scapula, spalla) in tessuto, rivelandogli notevoli privilegi connessi al suo culto.

Nel Primo Libro dei Re dell’Antico Testamento si racconta che il profeta Elia, che raccolse una comunità di uomini proprio sul monte Carmelo (in aramaico «giardino»), operò in difesa della purezza della fede in Dio, vincendo una sfida contro i sacerdoti del dio Baal. Qui, in seguito, si stabilirono delle comunità monastiche cristiane. I crociati, nell’XI secolo, trovarono in questo luogo dei religiosi, probabilmente di rito maronita, che si definivano eredi dei discepoli del profeta Elia e seguivano la regola di san Basilio. Nel 1154 circa si ritirò sul monte il nobile francese Bertoldo, giunto in Palestina con il cugino Aimerio di Limoges, patriarca di Antiochia, e venne deciso di riunire gli eremiti a vita cenobitica. I religiosi edificarono una chiesetta in mezzo alle loro celle, dedicandola alla Vergine e presero il nome di Fratelli di Santa Maria del Monte Carmelo. Il Carmelo acquisì, in tal modo, i suoi due elementi caratterizzanti: il riferimento ad Elia ed il legame a Maria Santissima.

Il Monte Carmelo, dove la Tradizione afferma che qui la sacra Famiglia sostò tornando dall’Egitto, è una catena montuosa, che si trova nell’Alta Galilea, una regione dello Stato di Israele e che si sviluppa in direzione nordovest-sudest da Haifa a Jenin. Fra il 1207 e il 1209, il patriarca latino di Gerusalemme (che allora aveva sede a San Giovanni d’Acri), Alberto di Vercelli, redasse per gli eremiti del Monte Carmelo i primi statuti (la cosiddetta regola primitiva o formula vitae). I Carmelitani non hanno mai riconosciuto a nessuno il titolo di fondatore, rimanendo fedeli al modello che vedeva nel profeta Elia uno dei padri della vita monastica.

La regola, che prescriveva veglie notturne, digiuno, astinenza rigorosi, la pratica della povertà e del silenzio, venne approvata il 30 gennaio 1226 da papa Onorio III con la bolla Ut vivendi normam. A causa delle incursioni dei saraceni, intorno al 1235, i frati dovettero abbandonare l’Oriente per stabilirsi in Europa e il loro primo convento trovò dimora a Messina, in località Ritiro. Le notizie sulla vita di san Simone Stock (Aylesford, 1165 circa – Bordeaux, 16 maggio 1265) sono scarse. Dopo un pellegrinaggio in Terra Santa, maturò la decisione di entrare fra i Carmelitani e, completati gli studi a Roma, venne ordinato sacerdote. Intorno al 1247, quando aveva già 82 anni, venne scelto come sesto priore generale dell’Ordine. Si adoperò per riformare la regola dei Carmelitani, facendone un ordine mendicante: papa Innocenzo IV, nel 1251, approvò la nuova regola e garantì all’Ordine anche la particolare protezione da parte della Santa Sede.

Proprio a san Simone Stock, che propagò la devozione della Madonna del Carmelo e compose per Lei un bellissimo inno, il Flos Carmeli, la Madonna assicurò che a quanti si fossero spenti indossando lo scapolare sarebbero stati liberati dalle pene del Purgatorio, affermando: «Questo è il privilegio per te e per i tuoi: chiunque morirà rivestendolo, sarà salvo». La consacrazione alla Madonna, mediante lo scapolare, si traduce anzitutto nello sforzo di imitarla, almeno negli intenti, a fare ogni cosa come Lei l’avrebbe compiuta.

Autore: Cristina Siccardi
Fonte www.santiebeati.it
 
data di pubblicazione: 02-07-2015
tema: Ricorrenze
CONTENUTI CORRELATI
Comunicati, eventi, articoli
Documenti
  • Locandina Madonna del Carmine
Gallerie fotografiche
Video
Podcast
ARTICOLI SEGNALATI
Pellegrinaggi e gite

Gita a Caorle

Adorazione in Quaresima

Comunità

QUARESIMA 2026

Gruppo della Parola

Gruppo della Parola Gradisca Viaggio alle origini


cookie_statistiche_val:::
ShinyStat_flag::: 0

SEGUICI SU
Unità Pastorale Gradisca e Farra d'Isonzo
info@parrocchiagradisca.it
Leggi la nostra Privacy Policy e la nostra Cookie Policy
 
Questo sito NON utilizza cookie di profilazione. Previo consenso, si possono utilizzare plugin per condividere contenuti con social media e sistemi per le statistiche sugli accessi. Per approfondire leggi l'informativa Cookie Policy

  rifiuto accetto
tecnici: indispensabili per il corretto funzionamento del sito
funzionali: consentono di gestire funzioni di supporto per i contenuti del sito (visualizzazione mappe Google)
plugin social: utilizzati per condividere contenuti (Facebook, Twitter)
plugin YouTube: utilizzato per la visualizzaione dei filmati
statistiche accessi: (ShinyStat)