Pur diminuendo il numero degli agricoltori, si è rinnovato anche a Gradisca d’Isonzo il rito del grazie nelle festa della Giornata del Ringraziamento, presenti alcuni membri della giunta comunale e i vertici di Coldiretti provinciale con in testa il presidente provinciale Antonio Bressan.
Nella sua articolata omelia il celebrante ha rimarcato che ci ritroviamo a festeggiare a “dire grazie” nonostante la crisi che continua…e il tempo di questi giorni che ha colpito duramente il settore agricolo anche nell’Isontino. Stiamo vivendo un tempo di crisi e non soltanto economica, ma anche sociale, morale e quindi di valori, ma questo non giustifica le voci di coloro che Papa Giovanni chiamava “profeti di sventura”, e che a partire dalla difficile situazione attuale, predicono la catastrofe, il sovvertimento del cosmo e l’imminente fine del mondo.
Sappiamo che tutto ciò che esiste è stato creato e va verso una fine, anzi “un“ fine, eppure il Creato, la natura con i suoi tempi e le sue stagioni ci fanno toccare con mano la continuità, la loro fedeltà, la terra che dona sempre, nonostante tutto. Don Maurizio citando il messaggio della CEI per la giornata ha invitato a dedicare un’attenzione speciale al tema del cibo, cambiando gli stili di vita e non facendo venir meno la solidarietà con i meno fortunati. Al momento dell’offertorio sono stati portati all’altare alcuni cesti con i frutti della terra e del lavoro dell’uomo.
Dopo la benedizione sul piazzale della chiesa, nei locali della parrocchia il presidente ha fatto il suo intervento presentando i problemi e le prospettive del mondo agricolo nel momento attuale.
Un rinfresco ha poi concluso la mattinata nel segno della comunione conviviale.
Guarda il filmato: Preghiera del coltivatore