Il gesto della domenica si é rivelato quello dello "spezzare il pane" non nel senso eucaristico, ma a fine Messa per i bambini il distribuire a ciascuno un pezzetto di quel pane portato all'offertorio. Un insegnamento forte di un Gesù che riceve ma subito ridona.
Domenica tutta dedicata, almeno nelle Messe, all’evento-appuntamento di domenica 17 novembre, l’elezione del consiglio pastorale parrocchiale. Nel suo intervento il parroco citando passi del Concilio, di Papa Francesco e la lettera dell’arcivescovo Carlo “Chi è la Chiesa” ha sottolineato come solo dal recupero di una Chiesa-mistero, anche le votazioni per l’elezione del Consiglio potranno essere riscattate da “mezzo democratico” per eleggere un luogo dove “dare consigli” un a gesto di comunione corresponsabile che lo fa diventare “luogo deputato al discernimento comunitario”, dove avviene cioé la condivisione dei doni di Dio, superando paure, timidezze e ogni tendenza al quieto vivere. Don Maurizio ha rimarcato poi come la parola “elezione” è fortemente evocativa per noi cristiani, radicati nella tradizione biblica. Ci ricorda la chiamata che il Signore Dio ha offerto al suo popolo, “l’elezione d’Israele”, scelto perché il più piccolo fra tutti i popoli. E forse proprio la “cifra” della piccolezza, della povertà, dell’umiltà è il vero metodo, modulo che Dio usa per condurre la storia della salvezza e che le comunità cristiane sono chiamate ad assumere nelle scelte e negli impegni pastorali. Richiamando il valore del battesimo che consacra i fedeli come Cristo sacerdoti, re e profeti, il celebrante ha detto come essi ricevono da Dio, personalmente, il frammento di un grande mosaico, che diviene chiaro e completo solo in quella comunione-partecipazione attiva alla vita della comunità stessa. Abbiamo bisogno di donarci di più, ha detto infine don Maurizio rivolgendosi ai tanti bambini presenti all'Eucaristia, degli itinerari di catechesi dell’A.C.R. e dei Lupetti, come fa Gesù che tra poco riceverà da noi il pane, ma ce lo renderà subito perché è generoso e ci ama. Il gesto finale della Messa è stato proprio la condivisione del pane, per i bambini un gesto inatteso che ha provocato gioia e stupore, ma per gli adulti e in particolare per il prossimo consiglio pastorale evocativo di un impegno non da poco.
A.M.