Per una felice coincidenza, in queste domeniche di ottobre, diverse coppie hanno chiesto di poter ricordare il loro anniversario, 25 e 50 anni di matrimonio, nella Messa parrocchiale della comunità. In un tempo in cui viviamo la realtà di un mondo nel quale «purtroppo si constata il moltiplicarsi della convivenza, delle separazioni e dei divorzi, la fedeltà dei coniugi è diventata di per se stessa una testimonianza significativa dell’amore di Cristo, che permette di vivere il matrimonio per quello che è, cioè l’unione di un uomo e una donna che, con la grazia di Cristo, si amano e si aiutano per tutta la vita, nella gioia e nel dolore, nella salute e nella malattia». Questa testimonianza é preziosissima ricordava tempo fa il papa emerito Benedetto XVI, perché «da essa i figli apprendono senza parole che Dio è amore fedele, paziente, rispettoso, generoso», in un tipo di fedeltà impossibile «senza la grazia di Dio». Questo l’abbiamo notato soprattutto negli occhi dei bambini presenti sempre con il catechismo e con le associazioni alla Messa parrocchiale e l’abbiamo riscontrato nel parlare libero sul sagrato con le giovani coppie di sposi. Benvenga allora questo voler ricordare non privatamente, ma con la comunità questi traguardi, essi sono segno credibile della verità dell’amore, dei valori della famiglia e del matrimonio cristiano.