I frati di Assisi si attendono un «gesto clamoroso» dal Pontefice. Un gesto che, come spiega il vescovo di Assisi monsignor Domenico Sorrentino, sta tutto nel come il Pontefice ha impostato il viaggio: «Papa Francesco andrà certamente nella Basilica e nei luoghi tradizionali, ma l’accento della giornata sta nei tre momenti in cui il Papa sarà impegnato con i poveri, con i disabili e quando si recherà nella sala della spoliazione di Francesco». Ad Assisi, infatti, come rileva Monsignor Sorrentino, «il Papa non pranzerà con l’ufficialità ma siederà a tavola con i poveri della Caritas». Come San Francesco (canonizzato da Gregorio IX ad appena due anni dalla morte) uomo modesto e umile, che il 24 settembre 1224, durante una profonda estasi a La Verna, ricevette le stimmate di Cristo. «Papa Francesco viene a restituirci il messaggio del Poverello - argomenta ancora il vescovo di Assisi -. La Chiesa povera per i poveri non e’ soltanto un discorso sociale, e’ un problema di coerenza. Il Papa fa bene ad invitarci a questo messaggio». Un messaggio che, per dirla con il presule, «spetta a tutti leggere».